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Cos'e' la depressione

é normale sentirsi tristi,

Molte persone usano la parola "depressione", per descrivere sentimenti di tristezza o di perdita. Ma, in effetti, tutti noi, adulti e giovani, in determinati momenti della nostra vita in relazione più o meno diretta con certi eventi, possiamo sentirci stanchi, avviliti, abbattuti, sfiduciati, malinconici, inutili o un po' di tutto ciò.

Di solito questo accade per qualche buon motivo. Dopo aver subito una perdita personale, come la perdita di un genitore o di un parente o di un caro amico o di un animale, la rottura di un matrimonio o la perdita di un lavoro; oppure per tante cose che vanno storte; oppure per una forte delusione.
Qualche volta non è chiaro perché ci sentiamo depressi. Siamo solo "di cattivo umore", "ho un po' di malinconia", "mi sento giù", "è la giornata NO", senza sapere il perché.

Sono normali situazioni della vita e si risolvono da sole: di solito vi teniamo testa senza bisogno di cure. Possiamo confidarci con un amico che sa ascoltare e non aver bisogno di altro aiuto.

Questi sentimenti, di solito, durano da poche ore a una o due settimane, passano di solito col passare del tempo, e non interferiscono troppo nella nostra vita. In questo periodo di tempo le persone sono capaci di tornare alle loro attività abituali. Potrebbero poi riaffiorare occasionalmente oppure peggiorare sempre di più.

Noi diciamo che qualcuno soffre di depressione, quando questi sentimenti durano nel tempo o sono così radicati da ostacolare e completamente condizionare la vostra vita. Se dovesse essere così potrebbe diventare molto grave e diventerebbe difficile venirne fuori.

ma la depressione è una malattia,

  • non è normale essere depressi:
    La depressione non è mai una "normale" parte della vita, qualsiasi sia la vostra età, genere o stato di salute. Non è normale sentire - contemporaneamente e per più di due settimane consecutive - umore depresso, perdita di interesse o piacere, sensi di colpa o bassa autostima, sonno o appetito disturbati, bassa energia, e scarsa concentrazione.
  • è una malattia:
    Col termine depressione, si intende una malattia con sintomi specifici basati sulla durata e sulla gravità. Un disturbo depressivo non è un passeggero umore triste. La depressione è uno dei più seri problemi di salute mentale che si presenta oggi tra le persone.
  • è una malattia comune:
    Difatti è uno dei disturbi mentali più comuni e colpisce milioni di persone ogni anno, circa 121 milioni di persone nel mondo, e almeno una persona su cinque nell'arco della propria vita. Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità (WHO) ci si aspetta di vedere un suo incremento nei prossimi 20 anni. In Italia sono più o meno 8,5 milioni le persone che soffrono di depressione.
  • è curabile:
    Se presa in tempo è facilmente curabile ma se non viene curata appropriatamente può protrarsi per un periodo che va da parecchie settimane a parecchi anni.
  • può interessare chiunque:
    La depressione può colpire lungo tutto l'arco della vita di ogni persona, sebbene l'incidenza sia più alta nella mezza età. È tuttavia aumentata l'incidenza della depressione durante l'adolescenza e la giovinezza. Le donne sono esposte più degli uomini a sperimentare un episodio depressivo nella loro vita. Quelli che sembrano essere più esposti sono le donne sposate, le donne in stato di povertà, gli adolescenti e gli uomini non sposati.

che produce uno scombussolamento

  • della vita personale
    Una depressione può mettere seriamente in pericolo le abilità di un individuo ad affrontare la vita. Può danneggiare considerevolmente la sua capacità di prendersi cura delle sue responsabilità quotidiane e la sua capacità di agire efficacemente durante il giorno. La depressione è disturbo di "tutto il corpo",che coinvolge corpo, umore, pensieri. Influenza il modo in cui una personamangia e dorme, il modo di percepire se stesso, il modo in cui riflette sui suoi pensieri, il modo di vedere le cose. Quindi spesso interferisce con la vita normale: domina ogni parte della propria giornata. Può essere distruttivo per il proprio lavoro e per la propria vita sociale e familiare. Fa perdere la capacità di provare quel piacere di vivere che può scaturire dall'insieme di tanti piccoli piaceri provenienti dalla vita quotidiana. Fa perdere quella energia proveniente dalla convinzione che valga la pena di affrontare l'insieme delle fatiche o delle privazioni a volte necessarie nella vita. Spesso porta sofferenza e sconvolgimento non solo a coloro che soffrono di depressione, ma anche a quelli che si prendono cura di loro. Una depressione profonda può distruggere la vita della famiglia così come distrugge la vita della persona malata. Può addirittura rivelarsi minacciosa per la vita stessa: nella peggiore delle ipotesi, può essere tanto grave da portarealsuicidio.
  • della vita sociale
    Le stime dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) mostrano che i disturbi depressivi unipolari hanno un peso enorme sulla società e si collocano al quarto posto come peso sociale tra tutte le malattie. Mentre queste stime dimostrano l'attuale alto grado d'incidenza sociale dalla depressione, la previsione per il futuro è persino più fosca: l'OMS prevede che entro il 2020 la depressione sarà la seconda causa principale di malattia nel mondo. A livello mondiale diventerà seconda solo al disturbo ischemico. Attualmente è fra le prime cause di invalidità a livello mondiale. La depressione è così comune che è seconda solo ai disturbi cardiaci nel causare giornate di perdita di lavoro. Sono circa 85 milioni le persone che soffrono, in Italia, di disturbi depressivi. Per ogni paziente sono almeno due/tre i parenti coinvolti

creando imbarazzo o vergogna.

  • vergogna:
    È importante rassicurare le persone depresse convincendole che non stanno "impazzendo" e che non c'è nulla di cui vergognarsi. Non c' è motivo di provare imbarazzo o vergogna per una depressione più che per un'influenza.
  • non accade solo a te:
    La depressione e altri problemi mentali colpiscono milioni di persone, indipendentemente dal sesso, dall'età, dalla cultura, dal grado di istruzione e dalle condizioni socio-economiche. Può capitare a chiunque, in qualsiasi età e al popolo di qualsiasi razza o gruppo etnico. Può capitare ad individui sconosciuti come a persone famose, che hanno avuto esperienza di depressione o di psicosi: Lord Byron, Winston Churchill, Leonard Cohen, Charles Dickens, T.S.Eliot, F.Scott-Fitzgerald, Connie Francis, Judy Garland, Vincent Van Gogh, Ernest Hemingway, Jimmy Hendrix, Michelangelo, Marilyn Monroe, Isaac Newton, Edgar A.Poe, Cole Porter, Peter Tchaikovsky. E si potrebbe dire che l'espressione - attraverso il lavoro - della propria sofferenza esistenziale sia stata fonte di creatività e di energia produttiva per molti di questi personaggi.
  • è da curare:
    Depressione significa che hai un disturbo, come l'ipertensione, il diabete o l'artrosi, che necessita di un trattamento medico.
  • debolezza:
    Se hai la depressione non significa che sei un debole e nemmeno significa che sei un pigro. Non è un segno di debolezza della persona, di debolezza di carattere. Può succedere alla persona più determinata: persino le personalità più forti possono sperimentare una profonda depressione. Il grande statista inglese Winston Churchill vedeva la depressione come un cane nero dal morso terribile.
  • non può reagire:
    Non è una condizione che può essere voluta o accettata, eliminata volontariamente o scacciata via. Al contrario, una persona sofferente di depressione potrà raramente "cavarsela da solo". Le persone con questo disturbo hanno difficoltà a reagire: non sanno migliorare e "rimettersi insieme", non possono semplicemente "riguadagnare la padronanza di sé" (aiutarsi da soli) e stare meglio. Senza cure, i sintomi possono durare settimane, mesi o anni.

E allora ricorda di chiedere aiuto se ne hai bisogno.

  • ci sono cure molto efficaci:
    molte sofferenze portate dai sintomi depressivi oggi possono essere ridotte grazie a cure efficaci sia farmacologiche che psicoterapeutiche. Perché stare a sopportare i dolorosi sintomi della depressione?
  • non curata peggiora:
    È fondamentale e primario riconoscere il disturbo: deve essere diagnosticato con sicurezza e curato presto e bene. Purtroppo meno del 25% delle persone colpite accede a un efficace trattamento(OMS) , anche se oltre l' 80/90% di quelle che ricevono una cura appropriata incominciano sentirsi meglio, di solito già entro poche settimane. Troppe persone fanno resistenza al trattamento perché credono che la depressione non sia grave o che questa sia una 'debolezza' di cui vergognarsi o che essi possono curarsi da soli. Senza cura, i sintomi possono protrarsi per settimane, mesi o anni. La depressione non curata è la prima causa di suicidi.

 

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