-
Offrigli un aiuto affettivo
Vuol dire comprensione, pazienza, affetto e incoraggiamento: è offrire un supporto emozionale. Non aspettarti che il tuo amico stia subito meglio, sii paziente con lui, mostragli il tuo amore e il tuo interesse. Non è facile curare un amico depresso, ma un po' di pazienza e di comprensione un po' alla volta può far molto bene! Un depresso ha bisogno di sapere che i suoi amici non lo abbandonano alla sua esistenza buia e tempestosa. Il tuo primo scopo è di far capirgli che tu sei coinvolto e vuoi aiutarlo. È di aiuto anche solo trascorrere un po' di tempo con lui. Impegna la persona depressa nella conversazione e ascolta con cura, ma stai bene attento a non sminuire il valore dei sentimenti che esprime: sono i suoi veri sentimenti.
Se si tratta del tuo partner, fa che capisca che tu ancora lo trovi attraente. Una carezza affettuosa e poche parole rassicuranti possono significare molto, anche se non ti senti portato a più intime relazioni.
-
Ascolta
La persona depressa è restia a raccontare come si sente e questo crea una distanza sempre più profonda con amici e familiari. Però è importante che la comunicazione resti aperta, soprattutto in questi momenti difficili. Tu dunque dalle la possibilità di condividere con te i suoi sentimenti: incoraggiala e aiutala a parlare.
Tieni occupato il depresso nella conversazione e passa il tempo ad ascoltarlo.
Ascoltalo attentamente e non smettere mai di rassicurarlo. Ma quest'opera d'amore può essere molto più faticosa di quanto tu immagini ed è probabile che ti troverai a dover ascoltare le stesse cose tante volte, anche dopo che per tante volte gli hai proposto di cambiare opinione.
Sii un buon ascoltatore: non sottovalutare né rifiutare né disprezzare i sentimenti che va manifestando e non tentare di correggerli, riconosci le sue ragioni e dà valore al suo malessere. Fa emergere la realtà della situazione e le difficoltà oggettive ma presenta speranze realistiche sotto forma di proposte precise e concrete. Né rimproveri né attese. Non accusare il depresso di fingere malesseri o esagerare malattie. Non incolparlo di pigrizia o cattiva volontà. Non pretendere da lui, e non aspettartelo, che si scuota e ne venga fuori da solo.
Di solito è meglio non dare consigli se non ti sono stati richiesti esplicitamente, anche se tu li hai pronti, giusti e adeguati.
Qualche volta la depressione può essere spiegata da un problema identificabile. Conversando sinceramente col tuo amico puoi aiutarlo a identificare i problemi o gli stress sociali cui è sottoposto e ciò può fargli comprendere che cosa ha causato il suo stress. Di seguito, tu potresti aiutarlo a trovare una soluzione o almeno un modo di fronteggiare il disagio. La messa a fuoco di piccoli, specifici problemi permette alla persona depressa di fare progressi nel ridurre o affrontare meglio questi problemi.
-
Cosa non dirgli
La gente dice un sacco di cose ai depressi: non tutte sono piene di amore, speranza, attenzione, molte sono punitive, coercitive o persino false. Tante di queste sono gravemente irritanti e danneggiano seriamente le persone depresse a cui sono rivolte.
Se qualcuno dice queste cose, deve essere informato su che cosa è la depressione e su cosa non è: molte di queste espressioni derivano dall'ignoranza della malattia.
La depressione è una vera malattia e deve essere presa seriamente.
Per esempio, quando parli col tuo familiare o amico depresso, se non vuoi fargli male ...
- non cercare di tirarlo su: forse lo faresti sentire impotente.
- non criticarlo né fargli provare vergogna: già lo fa da solo, con grave danno.
- non simpatizzare dicendo che senti la stessa cosa che sente lui, a meno che non ti è stata diagnosticata la depressione da uno specialista.
- non adirarti con lui: già si sente sbagliato e un peso per tutti.
- non ridicolizzarlo dicendo "tirati su, fatti forza", "smettila di piangerti addosso", "finiscila di lamentarti, hai tutto", "reagisci: dipende solo da te", "vincila questa maledetta depressione", "tutti si sentono giù di tanto in tanto".
- non dirgli: "non hai malattie mentali, è tutto nella tua mente", "non hai motivo di essere triste", "è colpa tua se sei depresso", "stai diventando pigro", "la depressione è un problema di autodisciplina".
- non usare la fede per correggerlo: "un vero cristiano non va in depressione", "pentiti e chiedi perdono per questo peccato", "questo ti accade perché non hai fiducia in Dio", "la bibbia dice che ogni cosa che ti accade è per il tuo bene", "vedi: hai pregato per sentirti meglio e nulla è cambiato"
Devi sapere che parlandogli così gli farai sicuramente del male sapendo di farglielo.
-
Trattienilo dal prendere decisioni importanti
Il tuo amico o parente può fare pressione su di te e dire che sta male perché ha quel lavoro o quella famiglia o quel matrimonio o quel luogo dove vive o qualche altra condizione, e la sua tendenza è di venir fuori radicalmente dalla condizione imputata. La sua determinazione può essere un taglio netto con relazioni essenziali della sua vita e di quella di altri. Ma le cose non sono così semplici e lui è molto probabilmente sotto l'influsso delle idee pessimistiche. Certamente è necessario congelare le decisioni importanti e i cambiamenti di vita in questa condizione: però piuttosto che contrastarlo con allarme, parlatene con calma: considerate insieme le decisioni e valutatene le conseguenze.
-
Offrigli sostegno religioso...
Una delle cose che puoi fare per il tuo amico è pregare per lui, egli ne ha bisogno e può essere incapace di farlo da solo. Quando la depressione attacca, la vita spirituale può andare a pezzi. Può essere necessario un aiuto per rimettere i pezzi a posto.
...ma anche pratico
Il tuo amico depresso può essere incostante nelle sue cose, intorpidito nei suoi compiti quotidiani, chiuso nei suoi pensieri, desideroso di farsi del male. Puoi aiutarlo concretamente anche nei lavori quotidiani, che a un depresso possono sembrare insormontabili: puoi aiutarlo facendo qualcosa di semplice come lavare i piatti, sbrigare qualche commissione, cose manuali, banali per chi sta bene. Ciò lo allevierebbe da quel senso di colpa per le tante cose semplici e quotidiane che non è riuscito a fare.
-
Incitalo ad attività che danno piacere/sicurezza
La persona depressa può essere portata a passare le sue giornate chiusa in casa o a sospendere il suo lavoro o le sue abituali attività. Al contrario ha bisogno di essere attiva e in mezzo agli altri. Per aiutarla sarebbe opportuno pensare ad attività che danno al paziente piacere o sicurezza. Bisogna incoraggiarla, aiutarla, sostenerla a fare qualcosa che faceva normalmente. Invita la persona depressa a fare passeggiate, a gite, al cinema o ad altre attività. Insisti gentilmente se l'invito viene, frettolosamente e con scuse, respinto. Incoraggiala a partecipare ad alcune attività, che prima le piacevano, come hobby, sport, attività religiose o culturali.
...ma senza forzarlo
Non spingerlo a impegnarsi troppo a lungo o troppo presto in queste attività. Certamente ha bisogno di divertimento, distrazione, compiti da svolgere, fare cose, compagnia, ma troppe richieste possono accrescere e peggiorare i sentimenti di fallimento. Nemmeno forzarlo a parlare. Infatti, le persone spesso si defilano quando si accorgono di essere messe sotto pressione. Se riesce a fare soltanto piccole cose, come uscire o compiere qualche modesto esercizio, assolutamente non criticarlo per questo. Sarebbe un ulteriore giudizio di incapacità non un aiuto.