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Auto-Mutuo-Aiuto: L'elaborazione del lutto
Inserito il 15 aprile 2008 alle 21:17:00 da admin. IT - Attività



PERDITA & LUTTO

La perdita è una sconvolgente ma comune esperienza per ogni persona. Il dolore che ne deriva è particolarmente forte dopo la morte di qualcuno molto amato.

Questo dolore non si presenta come un unico sentimento ma come un succedersi di sentimenti, e ha bisogno di tempo per passare completamente.

Nel tempo che segue la morte di un familiare o di un amico intimo, di solito la persona si sente sbalordita e avverte una sensazione di intontimento, come se non potesse credere che è veramente accaduto.

Presto questo intontimento scompare e può essere sostituito da un violento senso di agitazione: la persona si sente come trafitta o prova un desiderio struggente della persona morta. Avverte il bisogno di cercarla, anche se ciò è chiaramente impossibile. Tutto questo le rende difficile rilassarsi o concentrarsi, e dormire in modo soddisfacente.

La persona può essere molto arrabbiata verso medici e infermieri che non hanno evitato la morte, verso amici e parenti che non hanno fatto ab-bastanza, o anche contro il defunto che l’ha lasciata.

La persona spesso è colpita da un senso di colpa: pensa che se si fosse comportata in un altro modo quella non sarebbe morta. Il senso di colpa emerge anche quando la persona ha provato un senso di sollievo alla morte dopo una malattia particolarmente dolorosa e sconvolgente. Questa sensazione di sollievo è naturale, comune e comprensibile.

Questo stato di agitazione è di solito più forte intorno a due setti-mane dopo la perdita, ma è presto seguito da tempi di calma con tristezza o depressione, ritiro e silenzio.

I periodi di depressione diventano più frequenti e raggiungono il loro mas-simo livello tra 4 e 6 settimane dopo. La persona può, in qualsiasi momento, essere colpita da spasimi di dolore o scoppiare in lacrime senza una ragione evidente, stimolata da persone, luoghi o cose che risvegliano i ricordi della persona morta.

Col passare del tempo, il dolore acuto degli inizi comincia a spegnersi. La depressione diminuisce ed è possibile pensare ad altre cose e persino guardare al futuro. Tuttavia, la triste sensazione di aver perduto una importante parte di se stessi non va mai completamente via.

Poiché ogni persona è diversa dall’altra queste fasi del lutto possono sovrapporsi o presentarsi in modi diversi. La maggior parte delle persone colpite da una grave perdita si ristabilisce tra i 2-3 anni. La fase finale del dolore è un “lasciar andare” la persona che è morta, e l’inizio di un nuovo tipo di vita. La depressione scompare completamente, il sonno migliora e la vitalità ritorna ai livelli normali.

Il mutuo-aiuto fa si che persone che condividono lo stesso disagio personale, familiare, sociale, legato a questa sofferenza esistenzale, abbiano un’occasione per affrontarla assieme e migliorare la qualità della loro vita.

Obiettivi del gruppo di mutuo-aiuto sono:

·          aiutare i partecipanti ad esprimere i propri sentimenti,

·          favorire la capacità di riflettere su di se e sul proprio compor-tamento,

·          aumentare le capacità personali nell’affrontare i problemi,

·          aumentare la stima di se, delle proprie abilità e risorse.

IL GRUPPO per la ELABORAZIONE DEL LUTTO

si incontra ogni mercoledì alle 17.30

a partire dal 7 maggio nella sede de

IL RICINO RIFIORITO ONLUS

p.za Francesco Alario, 4 (zona Teatro Verdi) SALERNO

Telefono   089  23.25.94

La partecipazione è libera, anonima e gratuita.

www.ilricinorifiorito.org

Davide si accorse che i suoi ministri bisbigliavano fra di loro, comprese che il bambi-no era morto e disse ai suoi ministri: “è morto il bambino?”. Quelli risposero: “è morto”.  Allora Davide si alzò da terra, si lavò e cambiò le vesti; poi andò nella casa del Si-gnore e vi si prostrò. Rientrato a casa, chiese  che gli portassero il cibo e mangiò. I suoi ministri gli dissero: “che fai? Per il bambino ancora vivo hai digiunato e pianto e, ora che è morto, ti alzi e mangi!”. Egli rispose: “Quando il bambino era ancora vivo, digiunavo e piangevo, perché dicevo: ‘chi sa? Il Signore avrà forse pietà di me e il bambino resterà vivo’. Ma ora che egli è morto, perché digiunare? Posso io farlo ritor-nare? Io andrò da lui, ma lui non ritornerà da me!”.                      

                                                                                                                                                                           (2Sam 12,19-23 )

Cliccando sui tre link sottostanti è possibile scaricare le tre locandine che sono state realizzate a sostegno di questa iniziativa:

http://www.ilricinorifiorito.org/public/upload/users/Locandina_Iniziativa_Maggio_2008.pdf

http://www.ilricinorifiorito.org/public/upload/users/Locandina_Elaborazione_del_lutto.pdf

http://www.ilricinorifiorito.org/public/upload/users/Locandina_Auto-Mutuo-Aiuto_2008.pdf


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